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Sia chiaro: io sono del 1997. Tecnicamente sarei una di loro. Sulla carta d’identità sarei ‘Gen Z’, ma mi sento come un immigrato clandestino che cerca di passare la dogana con un passaporto di MSN.
Siamo passati dal ‘6 tt x me tvbttb’ (che oggi sembra un geroglifico egizio), dai ‘ciaone’ , a un mondo dove se usi la faccina che ride 😂 sei ufficialmente un fossile. Oggi, se non metti almeno tre teschi 💀 per dire che la pizza era buona, allora non ti è piaciuta davvero. Punto.
La Gen Z ha deciso che l’italiano era troppo limitato. Troppo boomer. Così hanno preso decine di termini, li hanno mescolati con l’inglese britannico e americano e ne è uscito un dialetto nuovo, transnazionale, incomprensibile a chiunque sia un over 25.
Situationship, delulu o slay… se non sei cosa significano, benvenuto nel club. Questa guida è per chi ha le sneakers di tendenza ma la schiena che scriocchiola al primo accenno di danza su Tik Tok. Ecco come decodificare i messaggi dei nativi digitali senza finire in analisi, o peggio nei loro prossimi video sui ‘vecchi che provano a fare i giovani’.
Addio punto fermo. Benvenuto punto esclamativo!!!
Nel vostro ‘vecchio’ mondo, il punto fermo era una cosa seria. Racchiudeva un pensiero. Metteva ordine. Nel 2026, invece è una dichiarazione di guerra.
Prova te a scrivere “ci vediamo domani.” a un Gen e aspettatevi da lui un momento di panico esistenziale. Si chiederà : “cosa ho fatto? Mi odia?”. Tutto per un punto fermo. Per loro, quel puntino nero non chiude una frase; anzi comunica distanza, freddezza e, in alcuni casi, anche rottura.
Il nativo digitale ha rivalutato la punteggiatura: da strumento sintattico a indicatore emotivo.
- punto fermo (.) : aggressione passiva
- un punto esclamativo (!): tiepido, quasi sospetto
- tre punti esclamativi (!!!): minimo sindacale per non sembrare incazzati.
“Amo, troppo noi!!!” – tre punti esclamativi perchè due sembrano un errore, e uno sembra finto.
Oggi il testo ‘Invio’ ha sostituto il punto fermo. Spezzare il discorso in dieci messaggi è meno aggressivo, lascia respirare la conversazione e, soprattutto, non fa venire l’ansia.
Scrivere correttamente in italiano, con le virgole giuste e le maiuscole di rito, è ormai diventato un atto di bullismo digitale involontario.
💀 capire le emoji. Manuale di sopravvivenza
“Mi fai morire ahahahah”
Fino a ieri avreste risposto con 😂 – l’emoji che ride fino alle lacrime, simbolo di ilarità universale, presente in ogni chat dal 2015. Eravate comprensibili. Ma, per la Gen Z, questa emoji è ufficialmente out, falsa. Anzi, peggio…cringe.
Oggi le regole sono cambiate. Benvenute nel vibe coding: le emoji non descrivono un’azione, ma impostano un’atmosfera. Eccone alcune per non sbagliare.
- teschio 💀: non significa che vi vogliono male. ‘Muoio dal ridere’ va preso alla lettera. Che poi è onesta, se ci pensi: “sto ridendo così tanto da non resistere più come entità biologica”
- faccina che piange disperatamente ðŸ˜: non indica tristezza, ma un’emozione così forte, travolgente da non avere un nome. Può rappresentare ‘che carino‘ o ‘sto male dal ridere’.
- il cappello da cowboy 🤠: segnale goffagine o imbarazzo. Tipo: ‘ho appena fatto una figuraccia, yee-haw’
- stelline✨: attorno ad alcune parole non sono di abbellimento, ma rappresentano il segnale che va letto con ironia o sarcasmo. Tipo: “✨si, certo, come no ✨”
Dizionario di sopravvivenza. Per non sembrare un NPC
Il termine NPC (Non Player Character – personaggio non giocante) è quel personaggio di sfondo nei videogiochi: quello che non ha una storia, che non capisce che sta succedendo e ripete sempre le stesse frasi. Se non capite questo gergo, forse, il NPC siete probabilmente voi.
Il campo minato di questo gergo è certamente Tik Tok. Praticamente, la rovina della sintassi grammatica, o forse no? Forse è solo una nuova grammatica che non avete ancora studiato.
Glossario minimo per orientarsi senza fare troppo figura – o almeno per capire di cosa parlano senza dover googolare di nascosto
- situationship: quella relazione che esiste ma ufficialmente no. Ci si comporta come una coppia senza impegnarsi. Una sorta di ‘it’s complicated’ che termina con uno dei due che sparisce. Ciò che una volta si chiamava scopamicizia, ma solo suonava meno poetico.
- delulu: da delusional, ovvero essere delirante. Stato mentale in cui si ignora la realtà per continuare a sperare che la propria cotta risponda o che Joe Jonas si innamori di te guardando una tua storia
- chad: maschio alga per antonomasia. Mascella squadrata, muscoli, sicurezza. Un palestrato convinto di essere interessante anche quando non parla.
- mio padre/ mia madre: non è riferito ai propri genitori. Usato come affetto di stima verso una figura che si ammira. Tipo: “Alberto Angela ha spiegato i buchi neri con una camicia perfetta. Mio padre”. Commovente.
- beige flag: non è un allarme (red flag), né un pregio (green flag). ma è solo bizzarra, tipo mettere la maionese sulla pizza. Non scappi, ma ci pensi
- brain rot: termine che definisce sia i contenuti sociali senza valori che lo stile comunicativo povero, fatto di suoni o meme nonsense
- pov ‘point of view’: raccontare una situazione da un punto di vista dell’altro, usato molto nei reel instagram.
Comunque, fatevi i fatti vostri (con stile) 💅
Il 2026 doveva essere l’anno della nostra consacrazione, e invece siamo qui a tradurre messaggi di gente nata quando noi avevamo già l’account su Facebook. Triste? Un po’.
La verità è che non dobbiamo imparare lo slang a memoria. Vedere un over 25 usare ‘slay‘ con la stessa naturalezza con cui ordina le analisi del sangue è un trauma che non auguro a nessuno. Spoiler: non sembrate giovani. Sembrare solo il meme di Steve Buscemi con lo skateboard che dice “how do you do, fellow kids?”
Ogni generazione ha il diritto di essere incomprensibile. Noi avevamo le emoticons fatte con i tasti ( ^ _ ^ ), loro hanno i brain rot.
Evitare di usare ‘delulu’ durante una pausa in ufficio. Non vi appartiene. Vi fa sembrare solo uno che passa il proprio tempo a scrollare i reel piuttosto che fatturare.
La cosa più chad che potete fare, alla fine, è restare voi stessi.
(Sì, ho usato chad. Sì, sono un po’ delulu anch’io. Beige flag accettato. Ora vado a cercare un tutorial su come non sembrare un NPC mentre cammino al supermercato) 🤠💀
