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Una volta gli uomini andavano in guerra. Ora ti mettono like alle 23:47 e sperano che sia tu a scrivere per prima . Nessun messaggio. Nessuna mossa. Solo quel cuoricino, silenzioso, che dice tutto e niente. E tu che rimani a fissare lo schermo chiedendoti se è un segnale o se stai semplicemente perdendo tempo.

Tua nonna ti ha raccontato di quando tuo nonno si è presentato sotto casa sua con un mazzo di rosa, cappello in mano e la faccia di chi aveva pianificato la serata. La corteggiava. Pagava il conto. Le apriva la porta – e si anche la portiera.

Romantico? Forse. Patriarcale? Assolutamente. Ma almeno ci lui provava.

Ora prendi questa scena e ribaltala. Cosa ottieni? Lui che aspetta, che osserva e che mette il like tattico e poi, senza un motivo apparente, si offende se non sei tu a fare il primo passo.

Benvenute nell’era dell’uomo principessa – quell’uomo che ha guardato decenni di conquiste femministe e ha pensato: ‘ora tocca a lei a fare tutto’.

Identikit di una diva (ma con i peli sulle gambe)

L’uomo principessa non gira con la corona, ma lo riconosci subito. Si tratta di quell’individuo di sesso maschile che adotta comportamenti da diva – tradizionalmente associati al cliche della donna viziata – ma senza un briciolo della grazia che il titolo richiederebbe.

Nel suo habitat naturale, l’uomo principessa è quel tipo che:

  • è eterno indeciso: non prende mai l’iniziativa e aspetta che sia la donna ad organizzare gli appuntamenti. Poi, ovviamente, giudica le tue scelte;
  • ha bisogno di rassicurazioni costanti: sul suo aspetto, sul fatto che lo ami e sul fatto che sei ancora li;
  • pratica il ‘muto punitivo’: si offende in silenzio e aspetta che tu lo capisca da sola cosa hai sbagliato (spoiler: non lo capirai mai, perché probabilmente non hai sbagliato niente);
  • non fa mai il primo passo: né per uscire, nè per chiarire, né per andare avanti ma ti fa sentire in colpa se non lo fai tu;
  • si lascia corteggiare e viziare senza ricambiare: riceve, non dà. Sorride, non ringrazia.

Il paradosso finale (che fa anche un po’, se non fa troppo piangere)

La caratteristica più affascinante dell’uomo principessa? Vuole una partner tradizionale – quella che cucina, organizza, anticipa i suoi bisogni e sorride pure – ma inorridisce all’idea di fare il gentiluomo ‘di una volta’. In poche parole, vuole i privilegi del vecchio mondo senza pagarne il biglietto d’ingresso. Ha guardato quarant’anni di femminismo e ha pensato: ‘ottimo, ora non devo fare niente io’.

È il genio assoluto del fare niente spacciandolo per rispetto della tua autonomia.

L’uomo principessa è quel mix tra il maschilismo del 1950 e la pigrizia del 2026, confezionato in un corpo che sa usare il tono giusto su Instagram. Vuole essere corteggiato come una debuttante, riverito come un capofamiglia e lasciato in pace come un gatto.

E noi? Noi passiamo tre giorni a fissare quel like chiedendoci cosa avrà voluto dire, rileggendo l’ultima conversazione come se fosse un testo sacro, chiedendo alle amiche ‘ma secondo voi significa qualcosa?’. Anche questo, ammettiamolo, è un problema nostro. Siamo cresciute a pane e romanticismo – libri, film e serie – e abbiamo imparato ad aspettare il gesto, la mossa. Risultato: lui non si muove, noi interpretiamo quel silenzio. E nel mezzo, non succede nulla.

La scarpetta non la cercate voi

Care amiche, la prossima volta che ricevete quel like notturno senza un seguito, non vi disperate, e soprattutto non passate la notte a costruirvi sopra una storia d’amore. La sua non è timidezza. Probabilmente è dovuto scappare in fretta prima che la carrozza si trasformasse in una zucca, ed è in attesa che siate voi a portagli la scarpetta di cristallo.

Non fatevi ingannare. Se gli spunta una corona tra i selfie, scappate! O almeno, non cercate di essere voi a pagargli da bere.

Di principessa ne basta e avanza una. E di solito è quella che ha anche il ciclo.

P.S. – Se mentre leggevi, hai pensato ‘aspetta, lo conosco’, sappi che non sei sola. Siamo in tante. E no, non è colpa tua se non ci hai fatto caso subito: la corona è trasparente, ma pesa lo stesso.

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giulinamastrocicco97@gmail.com

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