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Sono andata a vedere il film “Io sono Rosa Ricci”.
E devo dirlo? Me lo aspettavo molto peggio.

Il titolo è abbastanza esplicito, no? La nostra amata/odiata Rosa Ricci si lancia in un percorso di… crescita personale? Vendetta? O entrambe le cose? Onestamente, ho fatto fatica a capirlo.

Però, partiamo con cautela e ordine

Dramma eccessivo: la nostra ossessione per il patos

Di certo, la drammaticità non manca, anzi a volte è talmente troppa che rasenta il ridicolo. Però, va ammesso: la troupe ci crede. E pure tanto.

Forse, l’unico applauso che posso fare: Maria Esposito mi ha veramente stupita.
Riesce a passare dall’aria da cucciolo smarrito e abbandonato a quello di una serial killer con la stessa naturalezza con cui io mi preparo il caffè la mattina.

Boh… che talento sprecato… per una sceneggiatura così unica e speciale.

Baci perugina e sottotitoli a pioggia

Ah, vogliamo parlare della sceneggiatura?
Un misto tra spagnolo e napoletano… e tu sei costretta a tenere la testa inclinata per capire cosa stai sentendo.

Poi, sottotitoli ovunque! Non sapevi se guardare la scena, con gli attori che provavano a recitare o leggerli per capire il senso.

I dialoghi? Unici! Certe frasi, aforismi rivisitati in chiave camorristica. Giuro, ho pensato che gli sceneggiatori, quando li hanno scritti, non avessero mai parlato con un essere umano in vita che non fosse un personaggio della Gomorra.

Effetti speciali: siamo a Napoli, mica a Hollywood

Ripetiamolo: non siamo a Chicago PD.
Siamo solo a Napoli!

Smettiamola con questa cosa di voler imitare a tutti i costi le sparatorie “americanate”.
Ok, sono realistiche nel senso che spara alla gente… ma troppe si rischia poi di cadere nel surreale da fiction di Canale 5, quando è al suo massimo d’ambizione.

Ti viene da ridere quando vedi l’ennesima palla da fuoco che esplode dal nulla.

Accettare il Trash

Insomma, “Io sono Rosa Ricci” è un film che divide.
O lo ami, o lo odi. Niente via di mezzo.

Ma se siete fan di Mare Fuori, probabilmente lo adorerete.

Se proprio volete andarlo a vedere, andateci con la mente molto ma molto aperta.
Non aspettatevi un film impegnativo, intellettuale. Infondo, è un pur sempre un’opera pop, a tratti eccessiva, a tratti ridicola. Ma divertente!

E soprattutto, andateci solo se vi piace il trash. E per “trash” intendo quello cinematografico, non il rifiuto indifferenziato (anche se forse non farebbe nessuna differenza).

Fatemi sapere se lo guarderete per la dignità o per il sano, meraviglioso, trash?

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giulinamastrocicco97@gmail.com

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