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Vi presentate a un colloquio di lavoro e …poi spariscono?
Fastidioso, vero? Vi capisco.

A me succede spessissimo, ultimamente. Non potete capire la quantità di CV che ho inviato in questi ultimi mesi. È niente, zero risposte.

N.E.S.S.U.N.A!

L’odio per i lavoratori lagnosi

Ogni volta che sento un dipendente lamentarsi, il mio occhio sinistro comincia a tremare per la rabbia.

Ecco le frasi che mi fanno bollire il sangue: “Che palle, domani mattina mi devo alzare presto per andare a lavoro” Uffa, non mi va di lavorare”.

Ascoltate, cari lavoratori saturi di straordinari e pause caffè (lunghe!). Io darei un rene (e la mia sanità mentale) per potermi lamentare di un lavoro!

Il mio inferno quotidiano:

  • voi: vi alzate alle 06:00, bestemmiate contro l’allarme, litigate con il traffico e sbuffate con quel collega che non ha terminato il lavoro.
  • io: mi sveglio
  • Io: sveglio alle 09:00 e bestemmio contro l’algoritmo che non mi mostra nuove offerte.

La disoccupazione è la peggiore punizione! Non posso nemmeno lamentarmi di avere un lavoro!

La maledizione del “faremo sapere”

Non parliamo poi dei colloqui! Mandi un CV, ti contattano, ti fissano un colloquio e poi …le “faremo sapere”. E, niente, manco una risposta.

Sono fantasmi.

Quella frase non è una promessa, ma l’equivalente professionale del “ci vediamo in giro”, detto a un appuntamento che non andrà oltre il primo Spritz.

Tu ti prepari, fai le tue ricerche, ti vesti bene, reciti la parte della persona “proattiva” e poi? Silenzio!

Nemmeno una misera email che ti dica: “sei stata terribile, ma grazie lo stesso per essere venuta”.

Niente!
Nada!
Solo il vuoto cosmico.

L’abolizione dei colloqui (e la rivincita dei timidi)

ABOLIAMO I COLLOQUI, ORA!

Secondo me, sono la cosa più inutile. In due minuti, cosa pretendete davvero di conoscere di me?

Il problema del colloquio?

  • Se sono timida, riservata, sembrerò meno “entusiasta” della persona che spara cavolate a raffica con un sorriso a 32 denti.
  • Quella solare, chiacchierona, che ti racconta la sua vita…TAC viene assunta! E poi, cosa succede? Qualche giorno dopo si lamenta sul fatto che deve alzarsi presto.

Invece, l’introversa, la disperata, quella che non ha parlato per paura di dire “merda” invece di “merge”, è quella che il lavoro lo vuole davvero.

Io sono del pensiero: BASTA CHIACCHIERE!

  • Introduciamo la Settimana Prova Obbligatoria (e Retribuita). Mettimi davanti al PC, dammi compiti, il caffè e poi, al termine dei 7 giorni, mi giudichi.
  • Se non mi vuoi, pazienza, almeno mi hai pagato per il mio tempo.

Se anche voi siete stanchi dei colloqui fantasma e dei lavoratori che si lamentano, alzate la mano! (A patto che non dobbiate alzare la sveglia alle 6).

Intanto io torno alla mia pasta in bianco in attesa della mia Settimana di Prova Retribuita (chissà, un giorno).

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Autore

giulinamastrocicco97@gmail.com

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