- 0
- 452 words
Verità!
Una parola.
Eppure, quanto può fare male?
Questo è il fulcro centrale di Fuori la Verità, il nuovo film con tra i protagonisti Claudio Amendola, Claudia Pandolfi e Angela Marini.
Un film che ti sbatte in faccia la verità, l’unica che forse può distruggerti la vita, specialmente se c’è un milione di euro di mezzo.
Il gioco: più del dramma televisivo
Allora, la trama è semplicissima: una famiglia, cinque membri, ognuno con i propri segreti, che decide di partecipare a un quiz televisivo per vincere un sacco di soldi.
Il quiz si fa sempre più arduo, prova dopo prova. E per arduo intendo che, invece di chiedere domande intellettuali come “chi ha scritto i Promessi Sposi?”, gli vengono fatte domande sulla loro vita, rivelando verità scomode – rivelazioni che nessuno di loro avrebbe mai immaginato.
Quello che sembra poi essere un semplice e innocente show televisivo si rivela un esperimento sociale crudele, con una conduzione spietata che vuole solo spettacolo: famiglie che si fanno la guerra in diretta.
D’altronde, a chi interessa la cultura, quando può vedere legami familiari che si spezzano in tempo reale? Lo spettacolo è la verità nuda e cruda!
Un cast pazzesco: bravi, ma bravi davvero!
Se pensate che in Italia abbiamo solo attori da fiction brutte, sedetevi e state zitti. Fuori la verità ha un cast che spacca!
Claudio Amendola, sempre fantastico nel ruolo del padre di famiglia. Il ritratto dell’italiano medio che cerca di tenere su la facciata, mostrando un uomo che si sforza di apparire perfetto agli occhi della moglie, mentre la sua intera vita professionale e privata crolla sotto le responsabilità.
Il vero scontro è quello tra il personaggio della Pandolfi come conduttrice e la sua stessa coscienza. La vedi lì, a fare la “stronza” per contratto, ma senti che sta morendo dentro.
Regia: la tensione al taglio del burro
La regia ha saputo costruire una tensione claustrofobica, facendoti sudare freddo sulla poltrona del cinema. Il passaggio tra lo studio della TV, freddo, e i flashback (che ti spiegano il perché questa gente sia finita in questo pasticcio del genere) è ben gestito.
Questa è la prova che, quando unisci un buon cast e una trama intelligente, anche il cinema italiano può diventare interessante, e non solo le solite commedie su Roma.
Sentenza finale
Fuori la verità non mette in scena il solito dramma familiare, ma una pungente critica al trash-tv, dove la dignità delle persone viene sacrificata in nome dello spettacolo e dell’audience.
La verità fa male, e lo sappiamo. Ti fa vergognare, ti imbarazza e ti fa paura. Ma diciamolo è l’unica che ci rende veramente liberi. Liberi di decidere chi vogliamo essere.
E liberissimi di decidere se andare a vedere questo film.
FATELO!
