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Parliamoci chiaro: siamo tutte un po’ pazze. E questo articolo non farà che confermarlo. Se anche tu hai mai sospirato per un personaggio di carta, discusso su chi fosse ‘il migliore’ come se fosse persone reali, o guardato un uomo in carne e ossa pensando ‘Christian Grey lo avrebbe fatto diversamente…’ sei nel posto giusto!

Benvenute nel club dei “Book Boyfriends” – ovvero quel luogo dove ci si innamora di uomini che non esistono e ci si lamenta che quelli reali non sono all’altezza.

Lo sguardo che cambia tutto (o quasi)

Apriamo con un classico. Lei entra tutta trafelata in un bar – perché nei libri le protagoniste non camminano mai, corrono sempre, ovviamente – e ordina un cappuccino. Fin qui, niente di strano.

Poi alza la testa. E lui è lì. Alto. Bello. Occhi Chiari. Maglione a collo alto. (non si mai il perchè nei libri lui indossa SEMPRE questi maglione – forse è un codice segreto per dire ‘sono il protagonisti, preparati a innamorarti’).

Lei arrossisce. Sente la farfalle. Gli sguardi si incrociano. E il tempo si ferma.

Ora. Stessa scena. Vita realta.

L’uomo infondo al bar la sta fissando. Non ha occhi chiari. Ha una tuta sporca e sta mangiando un cornetto con la marmellata. Lei non sente farfalle, ma solo il desiderio disperato di fissare il teleono e fare finta di niente sperando che non si avvicini.

Eppure ci chiediamo perchè siamo single.

Sorpresa! (ma non troppo)

Altro grande classico del genere: lui si presenta sotto casa sua. Con la pizza, e i fiori.

Nei libri, questa è il momento. Lei apre la porta, lui è lì con un mazzo di rose rosse (mai margherite, mai girasoli – solo e sempre rose rosse, rigorosamente) la guarda negli occhi e il cuore di lei batte forte.

Romantico? Romanticissimo!

Ora. Vita reale. Stessa Scena.

Squilla il citofono. Scendi. Apri. E lui è lì – con una pizza raffreddata e delle margherite prese chiaramente da benzinaio sotto casa (lo sai perchè lo sai: hanno ancora il cartellino del prezzo attaccato).

Le farfalle? Sparite. Al loro posto solo spray al peperoncino già in mano e il numero dell’associazione antiviolenza già cercato su Google.

Eppure nei libri sospiravamo.

Forse, sì, sappiamo distinguere la fantasia dalla realtà – anche se poi ci lamentiamo che la realtà non assomiglia alla fantasia.
La coerenza, si sa, non è il nostro punto forte – e ci va benissimo così.

La passione manca di colonna sonora

Eccoci al paragrafo più iconico: il litigio.

Nei libri litigare è un’arte. Si urla, ci si dice tutto in faccia, la tensione è palpabile…e poi nel momento più intenso lui spinge contro il muro e la bacia (specificando sempre ‘in modo brusco mischiato al desiderio e passione’. Come se non esistesse altro modo).

Questo è il momento clou. Dove si trattiene il respiro.

Ora. Nella vita reale. Stesso litigio.

Si urla, ci si dice tutto in faccia… poi lei corre in bagno a piangere mentre lui è in soggiorno a guardare la tv. Fine della scena. Niente muro. Niente bacio brusco. Solo due persone arrabbiate e un silenzio imbarazzante.

Non è il massimo del romanticismo.

Forse perchè nella vita reale manca la colonna sonora. E senza la colonna sonora, spingere qualcuno contro il muro è solo maleducazione.

Quindi, care lettrici, la conclusione è questa: i ‘book boyfriends’ non esistono. Lo sappiamo. Lo accettiamo. Ed è per questo che riapriamo il libro e ricominciamo da capo.

Perchè in fondo, chi ha bisogno della realtà quando si ha una buona libreria?

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Autore

giulinamastrocicco97@gmail.com

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