×
parma calcio stadio
In

Lo so cosa state pensando: detta così, sembra il setup di una storia con un finale triste.

Era domenica pomeriggio e a un certo punto, quasi senza pensarci, ho comprato i biglietti per Parma-Roma al Tardini. Volontario, senza rimpianti e con piena consapevolezza che il meteo non stava collaborando.

La ragione pratica era semplice: se non vado allo stadio, finisco in qualche pub a guardare la partita su uno schermo da 50 cm con il sottofondo di gente che ordina birra – quindi tanto valeva vederla dal vivo.

Sentire il freddo vero, piuttosto che quello filtrato da un condizionatore.

Il miraggio della rimonta

La partita, in teoria, sembrava quasi decisa con la Roma avanti dal primo tempo. Poi però il Parma si è svegliato nella ripresa — Strefezza pareggia subito dopo al 45’, e l’87’ minuto porta la firma di Keita: 2-1 Parma, stadio in delirio, me compresa.

E in quel momento, dal vivo, capisci perché le persone continuano ad andarci nonostante tutto – nonostante i prezzi, nonostante il freddo, nonostante il risultato. Perché sei parte di un’energia che nessuna fibra ottica potrà mai trasmettere.

La doccia fredda (al 101′)

Perché poi è successo l’impensabile. Nel recupero infinito succede di tutto – pareggio, espulsione e rigore.

2-3 Roma. Champions ancora possibile. Siamo tutti bravi a vincere su rigore al 101’.

Ecco, quella sensazione – il Parma che ribalta, lo stadio che esplode, e poi la batosta finale – dal vivo, è completamente diversa. È un ‘dolore’ fisico, ma reale.Ti senti parte di qualcosa, e senti tutto in modo diverso. Anche la sconfitta.

La bellezza di essere soli tra la folla

Ero sola. E invece di essere il dettaglio imbarazzante della storia, è stato forse la parte migliore – nessuno a cui dare spiegazioni, nessuno da convincere che valeva la pena di restare fino all’ultimo secondo o andarsene, nessuno a cui giustificare la rabbia del momento.

Solo io, gli spalti, e una domenica che mi sono presa tutta.

Chissene frega del risultato (No, un po’ frega. Ma passerà)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Autore

giulinamastrocicco97@gmail.com